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ZECCHE, I CONSIGLI DELL’ AZIENDA SANITARIA

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L’arrivo improvviso del caldo ha favorito la diffusione delle zecche. L’Azienda Sanitaria ha così diffuso una lista di consigli per prevenire spiacevoli conseguenze.

La puntura non è dolorosa ma può trasmettere alcune infezioni tra cui le principali sono la Malattia di Lyme e l’encefalite da zecca.

Questi insetti si trovano solitamente sulle piante, in zone umide ricche di cespugli. E’ consigliabile quindi camminare sui sentieri cercando di evitare il contatto con le piante e l’erba, vestendosi con abiti coprenti di colore chiaro e indossando cappelli e scarpe chiuse. E’utile applicare sulla pelle repellenti per insetti. Al termine dell’escursione è importante controllare la pelle. Le eventuali zecche devono essere subito rimosse.

Si consiglia di osservare per un periodo di circa un mese, la zona della puntura per individuare la comparsa di eventuali segni di infezione. Se appare un alone rossastro che tende ad allargarsi oppure febbre, dolori alle articolazioni o altri disturbi, è importante rivolgersi al proprio medico.

Il numero di casi di malattia di Lyme e di encefalite da zecca negli ultimi anni, in Trentino, appare in aumento. Dal 2000 al 2017 i casi noti di malattia di Lyme sono 221, con una media annuale di 12.2; negli ultimi 5 anni, la media annuale è salita a 22.2. I casi notificati di encefalite, invece, dal 2000 al 2017 sono 118, con una media annuale di 6.5. Negli ultimi 5 anni la media annuale dei casi è raddoppiata arrivando a 12.8. Nel 2017 si è registrato un picco di 19 casi.