Home Rubriche Notizie Cimbre IL TOMBOLO

IL TOMBOLO

228

A Luserna più di un secolo fa risulta accertata la presenza di una rinomata scuola di pizzo antico, denominato tombolo (in cimbro: Knöpln). Si narra che molti degli abiti più sontuosi delle dame dell’ Ottocento siano stati ricamati proprio dalle abili mani delle donne di Luserna.
Contrariamente alle altre trine eseguite con un solo filo e con l’aiuto dell’ago, dell’uncinetto oppure dei ferri, questi merletti si ottengono mediante l’intreccio di un numero illimitato di fili. Anche a Luserna la lavorazione del pizzo e del merletto era un’arte molto radicata, supportata da una scuola che nel periodo di fine secolo scorso avviò a tale professione molte donne del paese che poterono così contribuire, con il loro lavoro, al sostentamento della famiglia, seppur in modesta parte. Gli eventi della prima metà del Novecento (incendio del 1911, prima guerra mondiale, emigrazioni), portarono ad un abbandono di questa tradizionale lavorazione. Dal novembre 1996 il Kulturinstitut Lusern ha avviato un corso di tombolo, iniziativa che si è resa possibile grazie alla collaborazione e sapiente esperienza di due insegnanti di Rovereto: Cesara Perini e Enrica Dalaiti. Grazie a loro si è potuto recuperare anche parte dei disegni tipici locali e tutt’oggi, sotto la sapiente guida di Barbara Pierpaoli, la scuola di tombolo di Luserna continua la propria attività.
Il tombolo è un cilindro imbottito di segatura e ricoperto di stoffa sul quale viene appuntato il disegno del pizzo da eseguire. I fuselli, sui quali viene avvolto il filato, sono di legno tornito. Il filato può essere di lino oppure di cotone. Gli spilli servono per fermare gli intrecci. Il lavoro dei fuselli consta di due movimenti: girare ed intrecciare. Con questi due movimenti si ottengono mezzi punti e punti interi eseguiti con le più svariate combinazioni.