Home Rubriche Notizie Cimbre FRAU PERTEGA

FRAU PERTEGA

409

I racconti cimbri esprimono valori e credenze del passato, tradizioni che purtroppo con lo scorrere del tempo si stanno un po’ perdendo.
Il territorio di Luserna è disseminato di luoghi, siano essi anfratti nella roccia, prati o specchi d’acqua, che testimoniano credenze passate, e forse ancora presenti, in spiriti dall’animo buono o malvagio. La credenza popolare vuole che a Luserna i bambini non nascano sotto i cavoli, e non vengano portati nemmeno dalla cicogna, ma che sia Frau Pèrtega a custodire all’interno di botti colme d’acqua i bambini che devono ancora nascere.
La sua dimora si trova nella caverna dell’Ursola, sul pendio assolato che domina la Val d’Astico.
Alla grotta della Frau Pèrtega si reca quasi sempre un’unica donna: di comàre, la levatrice incaricata dai genitori di portare loro un bambino. Quando i genitori si rivolgono alla levatrice sono già a conoscenza del fatto che il bambino andrà pagato, a caro prezzo se sarà un maschietto ed ancora di più se sarà bello; una distinzione questa che oggigiorno appare semplicemente insensata ma che voleva unicamente indicare come crescere un bambino comporti un notevole impegno, anche economico.
Ancora oggi a Luserna, quando si odono tuoni provenire da est del paese, luogo in cui si trova la grotta della Frau Pèrtega, gli anziani interpretano questo fenomeno naturale quale annuncio di una futura nascita, perchè Frau Pèrtega risciacquando la botte che aveva ospitato un nascituro, la urta involontariamente contro le rocce, provocando questo suono.