Home Rubriche Notizie Mochene LA GEOLOGIA DELLA VALLE DEI MOCHENI

LA GEOLOGIA DELLA VALLE DEI MOCHENI

745

Dal punto di vista geologico, la Valle dei Mocheni si trova al confine tra la zona porfirica Atesina e la zona andesitica della Valsugana. Per questo è ricca di rocce effusive e quindi di mineralizzazioni conosciute fin dalla preistoria.
La posizione della Valle tra due formazioni geologiche diverse – quella a carattere vulcanico a nord e quella a carattere metamorfico a sud – ha favorito la presenza di mineralizzazioni di tipo metallico (calcopirite, pirite) e di tipo non metallico (quarzo, calcite, fluorite). Fin dalla preistoria vene di ferro e rame superficiali hanno portato allo sfruttamento e ad una intensa attività fusoria. In diversi punti sono infatti riscontrabili resti di forni fusori e discariche di scorie risalenti a 1300 – 1100 anni avanti Cristo.
Dal 1400 furono oggetto di un’ intensa estrazione – con le tecniche moderne e personale specializzato – anche altri minerali, quali argento, ferro e fluorite.
Il primo documento scritto finora a noi noto che testimonia le prime concessioni ad avviare ricerche e scavi minerari, è del 1330 d.C.
Il periodo di massimo splendore di questa attività nella Valle si ha nel 1500-1600, mentre nei secoli successivi fino ad alcuni decenni fa i ricavi non riescono a compensare i costi sempre maggiori, e la decadenza è inevitabile.
Nel 1504 a Pergine viene istituito un ufficio minerario dove un giudice gestisce e regola, oltre a tutte le miniere della Valle, anche i boschi che servono a fornire legname per i sostegni e le impalcature delle gallerie e come combustibile per i forni fusori.