Home Rubriche Notizie Mochene STORIA DEL MASO SCALZERHOF

STORIA DEL MASO SCALZERHOF

240

Da fonti locali appare abbastanza certo che la famiglia Scalzer del Frotten si insediò in Val del Fersina verso l’ inizio del XVI secolo.
Certamente erano dei “roncadores” ovvero coloni di origine Austriaca in grado di trasformare un luogo incolto in una zona agricola produttiva. I ricchi possidenti dell’epoca assegnavano a famiglie di coloni, dei territori per lo più montani da rendere fertili in cambio di un canone annuo diviso fra denaro e prodotti agricoli. Quest’ epoca di colonizzazione terminò all’inizio del XVII secolo; gli ormai ex coloni maturarono la possibilità di acquistare le terre ed i relativi insediamenti rurali nei quali si erano stabiliti, e così fecero.
Anno dopo anno, generazione dopo generazione, con grande caparbietà testardaggine e fatica, i discendenti della famiglia Scalzer dissodarono e coltivarono il terreno per renderlo fertile, trasformando boschi in prati, ripide colline in dolci pendii conferendo al paesaggio circostante il maso la forma che in tempi odierni si ritrova. La struttura dello Scalzerhof che sorge in località Frotten a 1500 metri di quota nel comune di Palù del Fersina è molto imponente. La sua costruzione risale probabilmente all’ inizio del 1800 ed è stato edificato interamente in pietra, cosa abbastanza inconsueta per un maso di alta montagna.
Con l’ esaurirsi dell’attività mineraria nei primi del 1900, ed il conseguente abbandono della valle da parte dei Knappen, i discendenti della famiglia Scalzer divennero proprietari dell’intera struttura.
Una curiosità. Molto tempo fa, il maso era la sede di un’ autorità mineraria come si può intuire dallo stemma dei minatori (due mazzette incrociate) posto sopra la vecchia porta d’ingresso.