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VALLI DI FIEMME E FASSA FLAGELLATE DAL MALTEMPO, UNA SERATA INFORMATIVA PER LA POPOLAZIONE

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I danni del maltempo sono stati analizzati in una serata organizzata dal comune di Predazzo aperta alla popolazione per informarla sulla situazione del paese e dell’intero territorio delle valli di Fiemme e Fassa.
Un’occasione per conoscere e dimostrare riconoscenza al corpo dei Vigili del Fuoco che nelle ore dell’emergenza si sono prodigati per far fronte alle tante richieste di aiuto e supporto. Lo ha sottolineato la sindaca Maria Bosin in apertura, ricordando tutti coloro che hanno contribuito ai soccorsi: GdF, Polizia, il servizio strade con il responsabile per le valli dell’Avisio Paolo Zotta, il servizio dighe e i privati, la parrocchia che ha messo a disposizione la Casa Maria Immacolata per alcuni sfollati, la squadra boschiva, il custode forestale, gli operai e gli uffici comunali. La prima preoccupazione vista la bomba d’acqua che si è abbattuta in quelle ore è stata rivolta alla diga che ha salvato il paese dall’alluvione, riuscendo a contenere l’evento. Il rilascio dell’acqua in eccesso è iniziato solo martedì. Nella conta dei danni purtroppo il bosco è quello che ha subito di più: circa 150- 200 mila metri cubi di foreste sono andati distrutti solo nelle proprietà della Magnifica Comunità di Fiemme, che corrisponde grosso modo a 4- 5 anni di ripresa normale.
Ora si attende di poter partire con un piano per il recupero del legname.
Danneggiata dalle raffiche di vento anche la rete elettrica di alcuni comuni, prontamente ripristinata e la rete viaria.
La stima effettiva dei danni è ancora in via di elaborazione ma il bilancio per la parte ambientale e paesaggistica è pesantissimo. Da conteggiare anche il danno materiale perchè la Magnifica Comunità sulla parte bosco non è assicurata.
Nel corso della serata è stata ripercorsa ora per ora la giornata di lunedì 29 ottobre raccontando gli eventi eccezionali che si sono susseguiti: il cedimento del rio Pozze, quello del Rif dal Pis (rio inesistente per la maggior parte dell’anno, ma che quando piove si scatena), il rio alle Coste e l’isolamento di Bellamonte che ha visto impegnata la squadra boschiva fino a notte inoltrata per liberare la strada e consentire il collegamento con l’ospedale. Un lungo elenco di interventi e azioni da parte dei soccorsi che ha dato davvero il segno della tempestività con cui sono stati effettuati. La popolazione accorsa in massa ha ascoltato con interesse e apprensione la narrazione degli eventi, la stima dei danni e dei tempi di ripristino.