Home Rubriche Notizie Cimbre GLI ITALIANI DELL’ALTROVE: CONVEGNO A ROMA SU MOCHENI E CIMBRI

GLI ITALIANI DELL’ALTROVE: CONVEGNO A ROMA SU MOCHENI E CIMBRI

275

In Italia sono riconosciute dodici Minoranze Linguistiche Storiche, ovvero culture di lingua non italiana, che, nel corso della storia, si sono variamente insediate e integrate sul territorio nazionale, fino a diventare una parte essenziale della nostra complessiva identità di italiani.
Il progetto Gli Italiani dell’Altrove vuole contribuire a mettere in luce la realtà storica e contemporanea delle Minoranze Linguistiche d’Italia, con il loro patrimonio culturale immateriale. In particolare s’intende richiamare l’esperienza storica condivisa di accoglienza e integrazione, ma anche di conservazione dell’identità, senza dimenticare l’attualità del tema dell’immigrazione nel nostro Paese. Giovedì 15 novembre a Roma si è svolta una giornata di studio, del progetto che prosegue dal 2012, curata dal Ministero per i beni e le attività culturali in collaborazione con la Provincia autonoma di Trento. L’ evento vanta il patrocinio della Commissione Nazionale Italiana Unesco e della società Dante Alighieri contribuisce a mettere in luce la realtà storica e contemporanea delle minoranze linguistiche d’Italia con il loro patrimonio culturale, proponendone un’immagine vitale e dando spazio a letteratura, musica e tradizioni alimentari.
All’evento hanno partecipato studiosi, esperti e rappresentanti delle comunità cimbre e mòchene del Trentino e del Veneto, offrendo una panoramica socio- linguistica approfondita, con interventi, letture e testimonianze dei due gruppi linguistici, affiancate dalla degustazione di sapori tipici e dal racconto di progetti culturali, per concludere con la musica della Corale Polifonica Cimbra di Luserna e del gruppo folkloristico mòcheno Palaier Learmusikantn. L’appuntamento è stato coordinato dal giornalista trentino Gabriele Buselli, affiancanto da linguisti dell’Università di Trento Ermenegildo Bidese e Federica Ricci Garotti, che hanno illustrato le caratteristiche delle due lingue all’interno del panorama più vasto delle lingue germaniche. I Cimbri e i Mòcheni del Trentino sono stati presentati da esponenti dell’Istituto Cimbro di Luserna e dell’Istituto Culturale Mòcheno che ha sede a Palù del Fersina.
I rispettivi direttori, Anna Maria Trenti Kaufman e Mauro Buffa, assieme a Fabio Scalet, dirigente del Dipartimento Affari Istituzionali della Provincia autonoma di Trento, hanno parlato degli strumenti di tutela delle minoranze, delle criticità attuali e delle prospettive future. Dopo un excursus storico-normativo delle comunità di minoranza, dall’accordo Degasperi-Gruber, definito “primo chiodo in parete”, al secondo Statuto del 1971 e alle norme regionali più recenti, si è parlato della frammentarietà della comunità dei cimbri sul territorio (su 1.072 cimbri dichiarati al censimento 2011 solo una parte, circa 280, vivono a Luserna). Importante quindi, è stato detto, è riuscire a mantenere la consapevolezza del valore della propria identità linguistica e culturale e creare una base economica forte, con la considerazione anche del valore economico che può avere la propria lingua di minoranza. Quindi è stata la volta dell’Istituto mocheno, istituzione peculiare della comunità di riferimento, di cui sono stati illustrati scopi e attività. Oltre alla presentazione della gastronomia delle due comunità, non è mancata la descrizione di un prodotto tipico della cultura materiale, il merletto a fuselli, “raccontato” ai presenti dalle sapienti mani di Barbara Pierpaoli di Luserna, maestra di straordinarie creazioni artigianali e artistiche.