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MEMORIA MINERARIA: LA STORIA DI PERGINE E DELL’ALTA VALSUGANA

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Per oltre cinque secoli Pergine ha rappresentato uno snodo fondamentale per il mondo minerario: vi si trovava, fin dal Cinquecento e forse anche prima, la Confraternita dei Canopi, ed era sede del Giudizio Minerario che aveva giurisdizione su un vasto territorio (non solo l’Alta Valsugana e la Valle dei Mocheni, ma anche la Val di Non, le Giudicarie, la Val di Fiemme, la bassa Vallagarina).
Oltre alle testimonianze materiali, soprattutto per i secoli più indietro, si rivelano fondamentali anche le fonti d’ archivio per la conoscenza approfondita di questo aspetto del nostro territorio. Un ambito storico che sta riscuotendo sempre più l’interesse di studiosi e proprio per questo l’Ecomuseo dell’Argentario, assieme al Comune di Pergine, ha organizzato una giornata internazionale di studi sulle fonti d’archivio per la storia mineraria. Sabato 1 dicembre all’auditorium della scuola elementare «Don Milani» di Pergine esperti e studiosi cercheranno di far luce su questo mondo che ha rappresentato un pezzo di storia importante.
Il progetto «Memoria mineraria», portato avanti dall’Ecomuseo da novembre 2017 che verrà presentato proprio in sede del convegno, è servito creare un database con 350 schede di altrettanti documenti (molti scritti in gotico tedesco, riscoperti solo grazie a quest’analisi) che aiutano a fare ordine sulle informazioni in merito alle miniere del Distretto di Pergine. Il database, consultabile online e visibile da sabato prossimo, è stato creato dall’archivista Marco Stenico, che ha analizzato e studiato i documenti conservati in 6 archivi diversi. Lo stesso Stenico sarà uno dei relatori alla giornata di studi assieme a Lara Casagrande (direttrice dell’Ecomuseo) e molti altri ancora tra cui docenti e studiosi trentini, altoatesini ma anche veneti e toscani.