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IL DRAMMA DELLE OPZIONI PER I GRUPPI DI MINORANZA

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Nel giugno del 1939 le tre minoranze linguistiche del Trentino vennero aggregate e inserite assieme ai sud tirolesi tra gli aventi diritto all’Opzione. Un accordo firmato da Hitler e Mussolini che mise in atto una sorta di “epurazione” nel nome di una patria omogenea rispetto alla propria appartenenza etnico culturale.
Alla popolazione di lingua tedesca, ladina, mochena e cimbra del Trentino Alto Adige fu chiesto di scegliere se diventare cittadini tedeschi e conseguentemente trasferirsi nei territori del Terzo Reich o se rimanere cittadini italiani integrandosi nella cultura italiana e rinunciando ad essere riconosciuti come minoranza linguistica.
In un primo momento le tre minoranze erano rimaste escluse dagli accordi sull’Opzione ritenendole non degni dal punto di vista etnico.
Verso la fine del ’39 i gruppi minoritari con il favore del governo italiano vennero chiamati a scegliere. Dopo aver deciso per una delle due opzioni, tale decisione diveniva irrevocabile. L’opzione era data solamente ai capofamiglia (che decidevano per la moglie e i figli) e ai maggiorenni (all’epoca con un’età di 21 anni).
Il diritto di voto per le isole linguistiche venne prolungato ben oltre il 31/12/1939, finirono di fatto nel settembre del 1943 con l’occupazione tedesca della provincia di Bolzano.
Molti furono gli abitanti della Valle dei Mocheni che abbandonarono la propria casa decidendo di optare per la cittadinanza tedesca, ben 490, contro i 190 optanti a Luserna.
A Palù del Fersina solo 7 famiglie rimasero in paese.
Gli optanti mocheni e cimbri dopo la tappa intermedia del “campo di transito di Hallein” vennero smistati verso le loro destinazioni nel protettorato di Boemia e Moravia.
Tante le famiglie che capito l’imbroglio cercarono di tornare a casa, tra diserzioni e ingiustizie come quella che riguarda la confisca dei beni immobili lasciati nei territori di origine. Nel campo di Hallein venne fatta anche una selezione della popolazione mochena e cimbra, chi non venne ritenuto idoneo perché affetto da menomazioni fisiche o psichiche fu separato dai suoi cari; e così alcune famiglie vennero spezzate.
In Boemia agli optanti vennero assegnati masi di medio- grandi dimensioni, di cui non divennero mai proprietari. Il risvolto di questa assegnazione è terrificante: le case e i terreni vennero confiscati a persone ritenute di razza ebraica, che furono mandati nei lager.
Quella dell’opzione è una storia di migrazione probabilmente unica del 20 ° secolo.