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CHIUSURA CINFORMI, DOMANI PRESIDIO DAVANTI ALLA PROVINCIA

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Difesa del sistema di integrazione e dei migranti, ma anche dei loro posti di lavoro.

Presidio domani dei lavoratori impiegati nel sistema di accoglienza dei richiedenti asilo, pesantemente ridotto dalla nuova giunta provinciale che dall’ultima riunione di Vignola Falesina ha annunciato pesanti tagli, dai corsi di lingua all’assistenza psicologica, dall’o9rientamento al lavoro ai trasporti.

Decine di persone – hanno denunciato Fp Cgil e Fisascat Cisl – rischiano di perdere il posto, circa la metà degli attuali impiegati del settore.

Le riduzioni provocheranno disagi agli enti pubblici e privati del territorio, che dovranno rapportarsi agli stranieri senza mediatori linguistici e culturali, marginalità, esclusione e insicurezza sociale.

Per garantire dignità e diritti ai migranti e a questi lavoratori, è stato organizzato un presidio, domani mattina alle 10, sotto il palazzo della Provincia, presidio a cui i sindacati hanno invitato anche la società civile che non è d’accordo sui tagli all’accoglienza.

La richiesta è quella di mantenere il sistema fino ad oggi virtuoso di integrazione che ha garantito sicurezza ma anche occupazione per tanti giovani in gran parte laureati, con formazione specifica, che difficilmente troveranno una ricollocazione e finiranno per ingrossare le fila della disoccupazione giovanile.

E preoccupazione è stata espressa anche per gli altri stranieri regolari – dalle 6mila badanti agli stagionali dell’agricoltura – che fino ad oggi hanno usufruito dei servizi del Cinformi, costretto a chiudere entro ottobre il 50% dell’attività di sportello.