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ROMA: CAMPANA DELLE MINORANZE BENEDETTA DAL PAPA

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Mercoledì 8 maggio al termine dell’udienza generale il Papa ha benedetto la Campana della Pace dei ladini, delle minoranze del mondo, dedicata alla Madonna, «Regina della Pace». Il prossimo 24 giugno la campana sarà posizionata al santuario di Santa Giuliana, patrona dal 1400 della minoranza ladina delle Dolomiti a Vigo di Fassa. La campana è stata realizzata presso la Pontificia fonderia Marinelli di Agnone, in provincia di Isernia. Preziosi i fregi incisi sul manufatto che raffigurano: San Michele Arcangelo, Santa Giuliana di Nicomedia, patrona dei ladini e San Giovanni Battista. C’è poi un manto di 506 stelle, realizzate a mano, che ricorda le 506 minoranze conosciute nel mondo, che verranno ricordate due volte all’anno con 506 rintocchi uno per ogni minoranza, rammentando pure con gli stessi rintocchi i primi 3 articoli della risoluzione Onu, riportati sulla base della campana e riguardanti i diritti delle minoranze nel mondo. Più precisamente, il 15 agosto giorno dell’Assunzione a cui è dedicata la campana, con il titolo inciso sulla campana “Magnificat Anima Mea Dominum” ed il 1° gennaio di ogni nuovo anno saranno suonati 506 rintocchi a ricordare ogni minoranza nel globo. Oltre all’ex sindaco di Vigo di Fassa, Leopoldo Rizzi, promotore dell’iniziativa, alla benedizione erano presenti Fausto Pocar, che ha partecipato alla stesura della risoluzione Onu del 1992 riportata sulla campana, e l’ambasciatore Lamberto Zannier, e la procuradora e senatrice Elena Testor.
La campana tornerà a Vigo attraverso un percorso spirituale nelle basiliche di Assisi, Loreto, Padova, per poi giungere fino all’Onu a Ginevra e lasciare presso questa sede un ultimo, semplice, rintocco di pace. Il dottor Rizzi, commosso, ha donato al Santo Padre un confanetto contenente un’ampolla di acqua del Monte Ararat e un pezzo di legno ritrovato a 4mila metri sempre sulla montagna dell’Arca di Noè.
«Quella di oggi resterà una giornata memorabile per chi ha a cuore le sorti e i destini delle minoranze etniche e linguistiche – ha detto Elena Testor – E in un periodo storico come quello che stiamo attraversando il significato di pace e speranza rappresentato dalla Campana della pace, oggi benedetta da Papa Francesco, assume una potenza straordinaria».