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PUNTO NASCITE DI CAVALESE: I CONTI NON TORNANO, MA LA PROVINCIA LO DIFENDE

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Dal primo settembre all’ospedale di Cavalese sarà pienamente operativa la sala chirurgica destinata all’ostetricia, consentendo quindi il ripristino della sala chirurgica destinata all’ortopedia e alla chirurgia generale.

A fine luglio sono state eseguite le verifiche e il collaudo degli impianti, completato l’arredo e la messa in funzione delle attrezzature e delle tecnologie sanitarie per l’emergenza ostetrico.

Si dice orgogliosa, l’assessore Segnana, di quanto fatti da questa giunta per l’ospedale delle valli di Fiemme e Fassa, in cui dal dicembre 2018 è stato riaperto il reparto nascite.

“Il punto nascite a Cavalese -ha detto in risposta a un’interrogazione di Paolo Ghezzi- ha costi più elevati, ma è un servizio fondamentale per le mamme della periferia”.

Il consigliere di Futura si era detto contrariato dall’elevato costo per nascita dell’ospedale, che è in fondo alla classifica degli ospedali provinciali per parti.

103 i bambini nati nel 2019, la metà di Cles e meno di un decimo di Trento.

Possono passare anche due settimane prima che i medici siano impegnati in un cesareo, mentre sarebbe importante per i professionisti lavorare su una casistica maggiore.

A Cavalese ogni nascita costa alla sanità 12.900 euro, oltre 10.000 più di Trento.