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TRENTINO, ANCORA MALTEMPO

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Pioggia e neve, Protezione Civile operativa e in allerta sull’intero territorio.

Monitorati laghi, fiumi e dighe, sorvegliato speciale il Brenta lungo i punti critici da Caldonazzo a Grigno, così come il Leno e il livello della diga di San Colombano.

In val di Fassa e in Alta val di Non la neve e, in particolare il pericolo dello schianto di alberi – specie nella zona di Taio – ha messo in crisi la circolazione sulla viabilità ordinaria e la rete elettrica.

Ieri sera un albero è caduto sulla strada statale nel tratto tra Dermulo e Sanzeno, investendo un’auto e ferendo un passeggero.

Uno smottamento si è verificato alla rotatoria di Ponte Alto sulla statale della Valsugana sopra Trento, dove si è resa necessaria la chiusura della bretella. Chiusa anche l’ex statale delle Laste dalla rotatoria di san Donà alla rotatoria di Ponte Alto.

A Vigolo Vattaro evacuate 8 persone da maso Pegoretti per pericolo smottamento e per il cedimento della strada d’accesso.

Sopra i due mila metri si sono accumulati nell’ultima settimana oltre 2 metri di neve: il pericolo valanghe è di grado 4 su una scala di 5.

Ripartita a rilento questa mattina la linea ferroviaria del Brennero, interrotta da ieri sera per una frana a Bolzano.

In Trentino preoccupano le forti precipitazioni in arrivo dalle 22:00 di questa sera a mezzogiorno di domani, con neve attorno ai mille metri.

Si invita la popolazione a ridurre gli spostamenti e di verificare le condizioni dei camini per evitare incendi di canne fumarie.