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MALTEMPO: SMOTTAMENTI ED ESONDAZIONI

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In attenuazione le precipitazioni in Trentino.

La Protezione Civile mantiene l’allerta gialla fino a domani quando è atteso tempo soleggiato con nubi alte: nuove deboli precipitazioni sono annunciate per mercoledì.

Nel pomeriggio è esondato il torrente a Folgaria sulla provinciale che porta a Besenello, chiuso un tombone sopra il rio Cavallo, allagata anche una strada in località Prati ad Ala.

Chiusa per allagamento questa mattina e riaperta nel pomeriggio la galleria di raccordo tra Ponte Alto e la Valsugana a Martignano.

Rimane allagata gran parte delle spiagge attorno al lago di Caldonazzo, con il lago entrato nel lido di San Cristoforo: con la fine delle piogge l’acqua accumulata si dovrebbe smaltire; sorvegliato il fiume Brenta così come il Leno e la diga di Vallarsa vicina al limite: chiuso il ponte in località Laghimorti e la ciclabile da località Maines al ponte di via Cervia a Levico.

Intanto novembre, non ancora concluso, si conferma il mese più piovoso di sempre dall’inizio delle rilevazioni meteorologiche per Trento e Levico Terme, ovvero dal 1.921.

Lo dicono le analisi delle precipitazioni elaborate da Giampaolo Rizzonelli, appassionato di climatologia e meteorologia, su dati forniti da Provincia.

Nel capoluogo sono caduti più di 405 millimetri alla Stazione Meteo delle Laste di Meteotrentino, contro il valore normale di 115 millimetri.

Su una serie di 99 anni di rilevazioni, tra i 10 mesi di novembre più piovosi sette sono relativi agli anni duemila.

A Levico fino a questa mattina sono caduti 451 millimetri.

Finora i giorni piovosi di novembre, quelli in cui cade almeno un millimetro di pioggia, sono stati 19.