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MEDICINA, ALTRA FUMATA NERA

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Una decisione rinviata in extremis, appena due giorni prima della scadenza del termine per presentare il progetto al Ministero.
Anche se ieri a Roma il governatore Fugatti ha portato a casa la possibilità di una proroga rispetto al 22 gennaio.
Slitta a lunedì pomeriggio la discussione del Comitato Provinciale di coordinamento per approvare il corso di laurea magistrale in medicina e chirurgia a partire dall’anno accademico 2020-2021.
Il rettore ha precisato infatti che sono ancora in corso gli incontri per la definizione della collaborazione per realizzare il corso: l’Ateneo apre a una possibile partnership con Padova, ma senza rinunciare al proprio progetto con Verona e soprattutto al ruolo di regista che la Provincia vedrebbe invece nelle mani dell’università patavina.
Un punto d’accordo va trovato altrimenti il progetto salta: piazza Dante, oggi rappresentata al tavolo dall’assessore Bisesti, non può fare a meno del l’appoggio dell’Ateneo, e Collini rischia di perdere il finanziamento al progetto.
In attesa di decidere su medicina, il Comitato ha dato il via libera agli altri tre corsi di laurea magistrale in ballo che ora possono procedere nell’iter di accreditamento ministeriale e potrebbero partire già quest’anno: in Studi globali e locali che si dovrà occupare di emergenza climatica e migrazioni, un percorso per formare agronomi innovatori insieme alla Fondazione Mach, e Intelligenza artificiale per formare i futuri ingegneri.
Nel frattempo ieri sera il senato accademico ha dato il via libera al progetto sostenuto dal rettore Paolo Collini in convenzione con l’ateneo scaligero.

Nove i voti a favore, uno contrario: quello del professor Pascuzzi che parla di decisione frettolosa e mancanza di risorse per avviare un corso di eccellenza.