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FOLGARIA: IL CORONAVIRUS NON FERMA LA VOGLIA DI NEVE

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E’ pieno di sciatori, a Fondo Grande, ma nessuno schiamazza, non si sentono le urla e le risate delle giornate normali, la gente parla quasi sottovoce, parla poco in generale. Si cerca la normalità, una situazione che normale non è, a Folgaria, dove l’emergenza non ha frenato – come previsto – gli afflussi. Le targhe confermano le previsioni: quasi tutti italiani, trentini o delle regioni limitrofe: veneto, lombardia, qualche emiliano.
Mediare fra attività economiche e salute non è facile, ci si prova cercando di far rispettare le norme di base. L’appello del sindaco, è quello alla responsabilità personale: è inutile mettere i cartelli per limitare le presenze nei bar, se poi ci si accalca per salire per primi sulla seggiovia – un po’ meno dei giorni normali, sì, ma sempre troppo per rispettare il metro di distanza dai vicini.
E anche i gestori dei locali sono combattuti fra il sollievo per il lato economico delle presenze, e la preoccupazione, quando la folla aumenta, e non c’è nessuno preposto a far rispettare le regole: non ci può essere una divisa in ogni locale, dovrebbero essere gli avventori a fare un passo indietro e attendere all’esterno: a volte accade, a volte no.
In previsione dell’afflusso, il comune ha dato indicazioni a tutti, anche al soccorso piste, che deve vigilare su tossi o raffreddori quando prende in consegna una persona infortunata.