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TRA I CONTAGIATI ANCHE MEDICI E INFERMIERI. SE SI RISPETTANO LE REGOLE MERCOLEDI’ GIOVEDI FORSE I CASI INIZIERANNO A DIMINUIRE

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In generale sta crescendo in modo importante il numero dei contagiati. Un trend che proseguirà nei prossimi giorni.
I casi di positività sono arrivati a 171, ben 56 in più rispetto a giovedì. Seicento le persone in quarantena. Quattro le persone guarite. La maggiorparte dei casi, 41, si registra a Trento.
Per quanto riguarda l’organizzazione della macchina sanitaria è stato deciso di sospendere gli interventi chirurgici programmati negli ospedali di valle.
Si effettueranno solo quelli urgenti.
Questo per garantire in caso di necessità la riconversione delle sale operatorie in reparti di terapia intensiva.
Intanto all’ospedale Santa Chiara di Trento sono stati reperiti 8 posti in più in terapia intensiva. Due quelli ricavati invece ad Arco.
Il Presidente della Provincia Fugatti ha fatto un forte appello ai giovani affinché restino a casa in questo fine settimana e nei prossimi giorni.
Come i nostri nonni hanno affrontato nella loro giovinezza il fronte in guerra, ha detto il governatore, il fronte oggi per noi è la casa dove bisogna rimanere.
Bisogna farlo per i nonni, per i nostri genitori e per tutte le persone fragili.
Per gli anziani grazie allo sforzo delle politiche sociali sarà attivato il servizio resto a casa, passo io. Volontari si metteranno a disposizione per aiutarli nelle loro esigenze consentondogli di rimanere a casa.
E sempre per quanto riguarda gli anziani. Nell’rsa di Pergine sono 25 i contagi accertati. All’Eremo di Arco si sono effettuati 11 tamponi a operatori sanitari e 10 a ospiti.
Tre invece i contagi registrati alle Viote.
E il dottor Ferro, Direttore del Dipartimento di prevenzione dell’Azienda Sanitaria, lascia trapelare uno spiraglio di luce. Secondo lui i risultati di tutte le restrizioni applicate fino a oggi dovrebbero cominciare a vedersi con un calo di nuovi contagiati tra mercoledì e giovedì prossimi.
Un’ipotesi che speriamo si trasformi in realtà.