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BOLZANO: EX VERTICI DI CARISPA RINVIATI A GIUDIZIO

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Truffa, aggiotaggio, ostacolo alla vigilanza e falso in prospetto.
Sono le accuse a cui devono rispondere quattro esponenti dei vertici della Cassa Risparmio di Bolzano in carica fino al 2014.
Si tratta del presidente del consiglio di amministrazione Norbert Platter, il direttore generale Peter Lothar Schedl, il responsabile della direzione crediti e treasury Richard Maria, e il responsabile della direzione finance & controlling Sergio Lovecchio.
Per loro è stato chiesto il rinvio a giudizio che verrà discusso il prossimo 6 maggio.
I quattro, secondo le risultanze delle indagini compiute dalla Guardia di Finanza di Bolzano e dal Ros dei carabinieri di Trento, “avrebbero ingannato i risparmiatori, nascondendogli i reali rischi che stavano correndo, comprando azioni della banca, allo scopo di rimediare ad una situazione di grave dissesto e difficoltà finanziaria che l’istituto di credito stava attraversando”.
Acquisto delle azioni legate all’aumento di capitale del 2012.
Per gli investigatori sono stati forniti dati falsi, ostentando utili in crescita fino al 79%, ma in realtà inesistenti e nascondendo al contempo gravi perdite subite.
Dalle azioni così vendute sono stati guadagnati circa 100milioni di euro, utilizzati poi per l’aumento di capitale.
La crisi in cui versava la Cassa di Risparmio sarebbe stata conosciuta dagli allora vertici precedentemente al 2012, quindi prima dell’avvio dell’aumento del capitale sociale.
Una perdita record da 231milioni di euro, contabilizzata però soltanto nel 2014.