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CORONAVIRUS: IL PUNTO IN TRENTINO

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Numeri tristi anche oggi per quanto riguarda i decessi. Sono 16 che portano il totale a 102. I nuovi contagi sono stati 114, 94 di questi rilevati con tampone.
Sono ancora molti – ha detto il Presidente della Provincia Fugatti – ma il trend viaggia verso una stabilizzazione. La speranza è di assistere a un calo progressivo nei prossimi giorni.
Non migliora per ora la situazione nelle Rsa dove ci sono stati 5 nuovi decessi. 450 i casi complessivi, 40 in più rispetto a ieri.
L’unica notizia positiva in questo caso è che non si sono accesi nuovi focolai.
1.237 invece le persone in quarantena. 341 i ricoveri in ospedale. Tra i nuovi anche un minorenne.
120, invece, i guariti e tra questi c’è da registrare il primo paziente uscito dalla malattia a casa.
La Provincia ha stretto un accordo anche con la Diocesi di Trento. La chiesa metterà a disposizione edifici in suo possesso dove potranno andare persone in quarantena o operatori sanitari che non intendono rientrare nelle loro abitazioni dopo il lavoro.
Inoltre sempre con la Curia si è trovato un modo per concedere l’estrema unzione alle vittime, operazione questa non certo facile fino a oggi a causa delle disposizioni di isolamento.
La Giunta Provinciale ha poi approvato una delibera con il via libera all’accordo stretto con le eccellenze della ricerca trentina per la produzione di tamponi.
L’obiettivo, come già dichiarato nei giorni scorsi, è di arrivare a farne 1500 al giorno a partire dalla prossima settimana.
Il governatore ha poi rinnovato l’invito a medici e infermieri in pensione per tornare in corsia.
Gli strumenti ci sono, ha precisato Fugatti. I dispositivi di protezione individuali non mancano, ma la carenza di personale medico continua a pesare.
Non mancano invece, almeno per ora, i posti in terapia intensiva. Sono 93. 64 a Trento e 29 a Rovereto. Oggi sono disponibili 30 posti in più rispetto al fabbisogno. All’ospedale Santa Chiara di Trento è stato aperto un quinto reparto di anestesia e rianimazione con 14 posti letto in più.
Attualmente in terapia intensiva sono ricoverate 66 persone