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ALLARME DEL SINDACATO INFERMIERI: SERVE UNO SFORZO MAGGIORE PER REPERIRE PERSONALE E PRESIDI DI SICUREZZA

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Nonostante il calo dei contagi degli ultimi giorni, resta critica la situazione negli ospedali trentini, dove per far fronte alle esigenze si è deciso di spostare alcuni professionisti dai loro reparti a quelli Covid, con una situazione critica -denuncia il sindacato delle infermiere e infermieri Nursing Upo -soprattutto nella terapia intensiva dell’ospedale Santa Chiara, dove sta lavorando anche personale di cardiochirurgia e chirurgia vascolare. Anche Cesare Hoffer – Coordinatore Nursing Up Provincia di Trento sottolinea il rischio burn-out,per la paura del contagio, lo stress dei ritmi di lavoro,il carico emotivo di dover assistere i malati terminali senza il supporto dei famigliari: una situazione disumana, questa, eppure ancora necessaria sia secondo nursing up che per l’ ordine degli infermieri.
Ad un mese dall’inizio dell’emergenza, resta ancora il problema dei presidi: una questione questa cui a bocce ferme bisognerà fare seguire delle riflessioni.
C’è poi la questione dei contagiati: sono una sessantina infermieri ed oss riconosciuti Covid, ma tanti altri sono a casa con sintomi influenzali, servono tamponi per tutti.
Le richieste più impellenti riguardano presidi sanitari e nuove assunzioni, ma anche un riconoscimento dello sforzo fatto: i sanitari che lavorano – ad esempio – non possono usufruire dei congedi straordinari concessi dallo stato ai genitori, e spesso non riescono nemmeno a trovare una baby sitter che si assuma il rischio di entrare in contatto col personale in prima linea.