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LA CAMPANA DELLE MINORANZE HA TROVATO CASA VICINO AL CIMITERO DELLA GRANDE GUERRA DI SEN JAN DI FASSA

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La campana ladina ha trovato la sua casa a San Giovanni di Fassa. Il Comune ha approvato la collocazione vicino al cimitero di guerra austroungarico sotto il santuario di S.Giuliana simbolo della pace, dei ladini e delle minoranze mondiali. La data per l’inaugurazione non è stata ancora fissata, ma potrebbe svolgersi in estate, Covid19 permettendo.
Lo studio per la collocazione della campana della pace, costato 28mila e 200 euro, prevede la sistemazione del terreno, la creazione di una base in cemento armato su cui poi poserà una struttura metallica in grado di sostenere gli 800 chilogrammi della campana.
L’idea di un bronzo (costo 35mila euro) dedicato alla pace e alle minoranze, è nato in terra ladina, frutto di una delibera comunale di Vigo di Fassa, approvata nel 2017 prima della fusione con Pozza per la formazione del comune di Sèn Jan. La campana, di oltre tre metri di circonferenza, ha richiesto più di un anno di progettazione da parte della scultrice Paola Patriarca, per la presenza, sulla superficie esterna, di numerosi fregi, tutti originali, tra cui l’effige di Santa Giuliana, patrona di Fassa, San Giovanni Battista (patrono di Vigo) e San Michele arcangelo. Il bronzo è stato fuso dalla pontificia fonderia Marinelli di Agnone (Isernia) nel 2019 e ha la caratteristica di emettere un suono a 432 Herz, la frequenza chiamata “aurea”, tanto amata da Mozart e Verdi. Dopo la fusione, il bronzo è stato benedetto da Papa Francesco al termine dell’udienza generale del maggio 2019. Poi un lungo viaggio con varie tappe come Assisi, Loreto, Padova e Ginevra. Ora la campana è visibile nel Santuario di Pietralba, meta di numerose visite documentate sul libro delle dediche.

Questa estate, dunque, l’attende l’ultimo viaggio, verso la sede finale in terra ladina. La campana suonerà poi due volte all’anno con 506 rintocchi, il primo gennaio per augurare al mondo la pace e il 15 agosto, festività della Madonna.