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ARCO, LE CARTOLINE NON BASTANO (PER ORA) A SALVARE VILLA S.PIETRO

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Non sono bastate, le cartoline del Comitato Salvaguardia Olivaia per salvare Villa S.Pietro ad Arco. L’ultimo Consiglio Comunale ha confermato, con l’approvazione in seconda e definitiva adozione della “Variante 15” del PRG, l’intenzione del municipio di cambiare volto e viabilità di una parte centrale di Arco, abbattendo l’ottocentesca villa asburgica per dare spazio ad un moderno progetto targato Iure Srl (di Trento) che prevede 3 nuovi edifici che arriveranno fino a 5 piani, un piano terra commerciale dove troveranno spazio 9 attività, 37 alloggi e 2 parcheggi interrati, l’allargamento della sede stradale e del marciapiede di Via Galas per una lunghezza di circa 35 metri.
Un cambiamento che il Comitato, sostenuto anche da WWF e Italia Nostra, ha voluto rendere evidente a tutti i cittadini realizzando un migliaio di cartoline col volto attuale e quello futuro dell’area, e invitandoli a restituire le missive alle bussole di raccolta, corredate da osservazioni personali.
In più di 200 l’hanno fatto in una settimana, esprimendo non poche rimostranze per l’investimento da 14 milioni e 14mila metri cubi che in 2 anni potrebbe cambiare volto al paese.
Ma la battaglia del comitato non si ferma.
Tra le proposte, c’è quella di un referendum che permetta ai residenti di esprimersi, ma le prossime mosse devono ancora essere concordate.
La questione va anche oltre Villa San Pietro, secondo il comitato, che ha realizzato un video per riassumere alcuni dei recenti interventi edilizi che hanno sacrificato edifici storici, sostituendoli con nuovi complessi dai volumi spesso aumentati, come successo per l’Ex Argentina, che tanto ha fatto discutere.
Si scontrano, insomma, due opposte visioni: quella che vorrebbe mantenere l’identità di Arco salvaguardando il suo passato, e quella che crede che nuovi investimenti meritino qualche sacrificio collettivo.