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CAOS FUTURA

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Era l’agosto 2018 quando al Muse di Trento, il giornalista, musicista e scrittore Paolo Ghezzi lanciò Futura.
Non gli riuscì la scalata alla guida della Provincia nè soprattutto il fermare l’onda leghista che per la prima volta nell’autunno di quell’anno portò alla guida del Trentino un proprio esponente, ossia Maurizio Fugatti.
Ma Futura, nonostante abbia perso i Verdi lungo il cammino, è diventata una parte importante del centrosinistra capace di rivederne gli equilibri e di fermare una prevista emorragia di voti.
Nelle scorse ore Ghezzi ha deciso di lasciare la poltrona non sempre comoda dell’opposizione in consiglio provinciale, convinto di essere più utile alla politica in mezzo alla società piuttosto che all’interno delle istituzioni, convinto anche del bisogno di un ricambio generazionale.
Lo aveva detto a Piergiorgio Cattani, il presidente di Futura, che sarebbe stato candidato a succedergli essendo il primo dei non eletti, ma il destino ha voluto altro e nelle scorse settimane Cattani è morto a soli 44 anni.
Ricambio sarà comunque visto che il secondo dei non eletti è Paolo Zanella che però nel frattempo è entrato come assessore alla mobilità e transizione ecologica nella giunta del nuovo sindaco di Trento, Franco Ianeselli.

Nel comunicato di Futura, comunque divisa al suo interno, non ci sono alternative: Zanella andrà in consiglio provinciale, altrimenti – aggiungiamo noi – ci sarebbe ben poco rinnovamento con il terzo dei non eletti ossia il politico di lungo corso ed ex segretario dei Ds, Remo Andreolli.
In consiglio comunale arriverà Nicola Serra.
Futura si dice convinta di poter offrire persone con le capacità adeguate per sostituire Zanella.
Il nome più accreditato sembrava quello dell’ex assessore Corrado Bungaro.
Ma si sono fatti i conti senza l’oste che in questo caso è il sindaco.

Ianeselli non ha nascosto il disappunto per quanto accaduto e per essere stato messo di fronte al fatto compiuto.
Il primo cittadino si augura che Futura non avanzi pretese pur nel rispetto dell’importanza del partito. Per sostituire Zanella c’è così l’ipotesi di un assessore esterno di competenza.
Si fa il nome dell’ex commissario governativo per il tunnel del Brennero, Ezio Facchin.