Home Notizie L’IPOTESI DELLE PISTE CHIUSE DIVIDE L’EUROPA. ORA SI CHIEDONO I RISTORI

L’IPOTESI DELLE PISTE CHIUSE DIVIDE L’EUROPA. ORA SI CHIEDONO I RISTORI

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Sembra rompersi ancora prima di nascere il fronte alpino per quanto riguarda la mancata riapertura degli impianti da sci. Il governo italiano è orientato a non far partire la stagione dello sci per Natale. Il timore è che le vacanze invernali diventino come le ferie estive di agosto con un rilassamento che rischia di portare ad una terza ondata. Ieri il premier Conte ha avuto un colloquio con la presidente della Commissione Europea Ursula Von Der Leyen per concordare la chiusura delle piste da sci a livello europeo. Ma la proposta non trova il consenso di tutti i Paesi: l’Austria, per esempio, si è detta contraria. Francia e Baviera sembrano invece sulla linea italiana. Di certo non si sottovaluta l’impatto che una simile decisione può avere su un comparto che vale miliardi di euro e migliaia di posti di lavoro. Per questo anche i governatori della nostra regione sottolineano che se la stagione non dovesse partire entro Natale il governo deve prevedere importanti ristori per le categorie colpite. Da parte sua Conte guarda all’Europa anche in questa chiave.