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SCUOLA TRENTINO: CLASSI IN QUARANTENA CALATE DA 294 A 77

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“La scuola trentina ha dimostrato di aver fatto fronte con impegno e organizzazione all’emergenza in corso, fin dalla scorsa primavera. Un’organizzazione massiccia e importante per poter ripartire in sicurezza e in presenza. La didattica in presenza è sempre stata per noi la priorità e abbiamo chiesto fin da subito, supportati dall’analisi dei dati epidemiologici, di poter proseguire in presenza, ma abbiamo purtroppo dovuto subire la decisione del governo Conte”. Lo ha detto l’assessore all’istruzione della Provincia di Trento, Mirko Bisesti, in un’informativa alla quinta commissione del Consiglio provinciale.
“Sul tema trasporti, quando il Governo aveva commisurato la capienza dei mezzi all’80% per garantire il massimo livello di sicurezza – ha aggiunto – avevamo detto che potevamo starci, ma
tuttavia abbiamo fatto investimenti con mezzi e corse aggiuntive tanto che ad oggi per noi la capienza potrebbe funzionare quasi al 60%. E’ evidente che sicurezza e scuola in presenza vanno a braccetto e questi sono per noi gli aspetti sui quali siamo maggiormente concentrati e abbiamo investito”. “Quanto alle classi isolate – ha precisato Bisesti – dal 14 settembre ad oggi sono 664 le sezioni interessate dalla quarantena, tra l’8 e il 9 novembre abbiamo registrato il picco massimo di 294 sezioni isolate, mentre ad oggi sono 77: c’è stata una marcata riduzione degli isolamenti nonostante la persistenza della positività nell’età 14-18”. “Anche la didattica digitale integrata ha richiesto un grosso lavoro a monte affinché tutte le scuole potessero essere pronte in quell’eventualità che poi si è verificata. C’è stato uno sforzo che ha fatto tesoro dell’esperienza maturata durante la prima emergenza per dare priorità alla connessione alle scuole dove risultava carente. La messa in campo di 45 milioni di euro aggiuntivi per un solo anno scolastico la dicono lunga su quanto abbiamo creduto e crediamo nel mondo della scuola, con l’impiego aggiuntivo di più di 800 persone legate all’emergenza”, ha concluso Bisesti.