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MALTEMPO LA SITUAZIONE IN ALTO ADIGE

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Non solo paesaggi bianchi da cartolina.
La neve e la pioggia incessanti hanno messo a dura prova l’Alto Adige.
Terreni franati, strade collassate, piante appesantite da mettere in sicurezza, allagamenti di campi e scantinati.
E un bollettino di guerra sul fronte dei trasporti: impossibile arrivare o partire dalla stazione di Bolzano per una frana che ha interessato i binari. Allagato inoltre in seguito a uno smottamento il parcheggio della funivia del Colle.
Ma i treni sono fermi quasi ovunque, anche in Val Venosta.
Chiusa l’A22 tra Vipiteno e il confine del Brennero, quindi l’Austria non è raggiunbile attraverso il valico, numerose strade interrotte da voragini, ma nel pomeriggio hanno riaperto le statali di Pusteria e Gardena.
10.000 persono sono rimaste senza corrente, diverse vallate sono irraggiungibili compresa la Val Badia, il rischio valanghe in provincia di Bolzano è marcato, in alcune zone di montagna è stato portato al massimo grado: Al Lago Verde, in Val d’Ultimo, a quota 2.500 metri, il manto nevoso ha raggiunto quota 2 metri, di cui 105 centimetri di neve fresca depositatasi nelle ultime 24 ore.
Frane e smottamenti particolarmente seri a Merano e Naturno dove una frana ha lambito un maso che è stato sfollato.
Numerose le località isolate, diverse le abitazioni evacuate.
250 mezzi spargisale e spazzaneve in azione.
1.400 Vigili del fuoco volontari al lavoro, in rappresentanza di 79 compagnie.
Il numero unico di emergenza 112, nel corso della notte ha ricevuto 547 chiamate.
Lunedì a San Pancrazio, Ultimo, Martello, San Martino in Passiria e Sarentino, rimarranno chiusi asili e scuole.
La Protezione civile ha confermato il livello di pre-allarme Bravo, e fa appello alla popolazione a ridurre al minimo indispensabile gli spostamenti e ad evitare di sostare all’aperto per il rischio di smottamenti, caduta di rami o alberi e slavine.