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AGITU IDETA UCCISA NEL SUO MASO, SOSPETTI SU UN RAGAZZO CHE LAVORAVA CON LEI

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E’ stata trovata morta a casa sua, nel maso della Valle dei Mocheni dove si era ricostruita una vita dopo essere fuggita nel 2010 dall’Etiopia, pensando di trovare la salvezza in Italia. Un destino crudele, quello di Agitu Idea Gudeta, pastora che tanti trentini avevano imparato a conoscere, vuoi per la sua fiorente attività a Frassilongo, dove partendo dall’idea di salvare poche capre di razza mochena era arrivata ad avere 200 capi di bestiame, aveva realizzato un caseificio, prodotto oltre che yogurt, ricotta e formaggi anche creme cosmetiche a base di latte caprino, ristrutturato un maso dell’800 per farne un agriturismo, aperto, recentemente, una bottega anche a Trento, in Piazza Venezia, dove vendere i prodotti della sua attività, vuoi per le vicende giudiziarie che l’avevano coinvolta, suo malgrado. La sua inarrestabile passione è stata drammaticamente interrotta. Agitu è stata trovata morta a casa sua, sul corpo delle ferite che hanno fatto pensare ad una fine violenta. Negli anni scorsi la donna aveva sporto denunce per le quali era finito ai domiciliari per stalking aggravato un vicino. Ora i sospetti si concentrano su un giovane che lavorava nella sua azienda agricola. I carabinieri di Borgo Valsugana, arrivati sul posto con il sindaco, mantengono per ora il più stretto riserbo. Di certo, questa sera, c’è solo la fine della 42enne, arrivata in Italia a 18 anni per studiare Sociologia a Roma, e poi ritornata nel nostro paese nel 2010 per sfuggire alle minacce che aveva ricevuto per aver combattuto, in Etiopia, contro il “land grabbing” delle multinazionali, l’accaparramento dei terreni dei paesi poveri a danno delle popolazioni locali. Di fronte ad un mandato di arresto spiccato nei suoi confronti, Agitu era fuggita in Italia, e aveva scelto il Trentino per rifarsi una vita. Ora l’Azienda Agricola biologica “La Capra felice” è restata orfana della sua titolare. Un colpo durissimo anche per i collaboratori ai quali aveva dato lavoro, e che aveva coinvolto nella sua passione per le cose naturali, etiche e tradizionali.