Home Notizie DEPUTATI LEGA CONTRO IL GOVERNO: “ABBANDONA LA MONTAGNA”

DEPUTATI LEGA CONTRO IL GOVERNO: “ABBANDONA LA MONTAGNA”

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“Questo governo sta dimenticando la montagna e non lo possiamo tollerare perché così facendo si creerebbe un danno irreversibile per l’economia del Trentino e dell’intero Paese. Sono rimaste inascoltate le nostre richieste di ristoro per le località penalizzate dalle chiusure, che sono avvenute proprio nel periodo più redditizio dell’anno, nonostante gli investimenti fatti dagli operatori per aprire in sicurezza, e ad oggi resta persino incerta la data di apertura del 7 gennaio prevista dal DPCM. Sebbene attraverso uno stanziamento dei fondi per Olimpiadi 2026 abbiamo ottenuto dei finanziamenti che serviranno per la realizzazione di impianti sportivi nel nostro territorio, restano insufficienti le risposte del governo nazionale alle realtà imprenditoriali legate alla stagione bianca, tra cui scuole di sci, noleggi, aziende di trasporto, hotel, negozi, che aspettano risorse per recuperare le perdite del mese di dicembre. Il governo agisca presto come già ricordato da noi deputati Trentini, sia durante gli interventi in Aula sia in Commissione Bilancio durante la discussione della finanziaria, e ascolti l’appello delle Regioni e delle province autonome, che sono al lavoro per l’approvazione di un protocollo rivisto e attendono soltanto una data certa di apertura”. Lo affermano in una nota la deputata della Lega in Commissione Bilancio Vanessa Cattoi e i gli altri deputati trentini della Lega Diego Binelli, Martina Loss e Mauro Sutto, chiedendo al Governo certezze e ristori. Anche il presidente altoatesino Arno Koompatscher ha sollecitato rapidità sulla decisione di riaprire gli impianti e dare il via alla stagione invernale, in modo che gli operatori possano prepararsi. Kompatscher ha chiesto a Stefano Bonaccini di convocare la conferenza delle Regioni per discutere delle nuove richieste del CTS e i relativi emendamenti altoatesini, ma bisogna far presto: e non si apre entro fine gennaio – hanno detto molti operatori – la stagione sarà persa. Beffa finale: da decenni non si vedeva tanta neva ad imbiancare gli scenari alpini.