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M49, BOCCIATURA PER GLI ANIMALISTI DAL CONSIGLIO DI STATO

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M49, bocciatura per gli animalisti. Dopo il Tar, anche la Terza sezione del Consiglio di Stato ha respinto la richiesta di annullare le ordinanze di cattura firmate dalla Provincia di Trento. Secondo la Corte, presieduta da Franco Frattini, erano “sussistenti i presupposti per l’esercizio del potere contingibile e urgente” da parte di piazza Dante, un potere di “carattere eccezionale” a cui la provincia avrebbe potuto fare ricorso stante il silenzio del ministero. La Corte ha inoltre ricordato che il ricorso all’ordinanza contestata “è ammesso anche dal Pacobace”, il Piano d’Azione interregionale per la conservazione dell’Orso bruno sulle Alpi centro-orientali, ma ha evidenziato che “la possibilità riconosciuta al presidente della Provincia di catturare e tenere in captivazione permanente specie protette non esonera lo stesso dall’assicurare all’esemplare un habitat il più vicino possibile a quello naturale, per non costringere tale esemplare a vivere in uno stato di abbrutimento”. Proteste, in merito alla decisione, dal mondo animalista: Ape (Alleanza popolare ecologista) ritiene la sentenza “la più brutta pagina sui diritti degli animali”.