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IL TRENTINO RESTA IN ZONA ARANCIONE, IN PROVINCIA 4 CASI DI VARIANTE INGLESE

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Il Trentino resta in zona arancione.
Lo ha confermato nella conferenza stampa della task force il presidente della provincia, Maurizio Fugatti.
Rispetto alla previsione l’indice Rt è in calo. Attualmente si trova a 1,07 contro l’1,22 della precedente settimana.
Un dato che potrebbe far sperare almeno in una stabilizzazione del numero dei nuovi contagi a partire da lunedì prossimo
Questo – ha aggiunto il governatore – non significa dover abbassare la guardia.
Osservazione confermata anche dai dati sull’incidenza settimanale dei casi Covid sulla popolazione in regione comunicati dall’Istituto Superiore di Sanità: nella graduatoria nazionale il Trentino con 309,12 casi ogni 100mila abitanti è secondo solo dall’Alto Adige con 539,01 casi.
Numeri che per Gianni Rezza, direttore della prevenzione del Ministero della Salute sono dovuti alla presenza della variante inglese.
Variante che per il dirigente del dipartimento salute della provincia, Giancarlo Ruscitti non presenta in Trentino una incisività così elevata come precedentemente ipotizzato.
Due gli ultimi casi individuati su 20 tamponi analizzati. Complessivamente in provincia ne sono stati trovati finora 4.
Intanto partiranno a breve le vaccinazioni per le forze dell’ordine.
Come per il personale scolastico saranno vaccinate con Astrazeneca.
Una decisione importante per il procuratore Sandro Raimondi e il commissario del governo Sandro Lombardi.
Quest’ultimo ha inoltre annunciato un aumento dei controlli su tutte le strade del territorio provinciale in seguito all’aumento dei contagi delle ultime settimane.