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CASO NEUMAIR: BENNO CONFESSA L’ UCCISIONE DEI GENITORI. LA DIFESA PARLA DI RAPTUS. A BREVE LA PERIZIA PSICHIATRICA

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Benno Neumaier ha ammesso di aver ucciso i genitori, Peter e Carla, il 4 gennaio scorso a Bolzano. La procura ha desegretato i verbali dei due interrogatori nel corso dei quali l’indagato, alla presenza dei difensori, ha ammesso le sue responsabilità.
Una confessione che sarebbe arrivata già un mese fa, dopo il ritrovamento del cadavere della mamma, nel fiume Adige. La notizia comunque non è mai trapelata perché la Procura aveva segretato l’interrogatorio.
Stando al racconto del 30enne in carcere a Bolzano, dopo una lite per motivi banali, Benno avrebbe prima strangolato il papà con una corda da montagna, poi la madre.
Poi ha buttato i corpi nel fiume, dopo averli portati a spalla fino all’auto.
La sorella Madè si costituirà parte civile nel processo per collaborare con gli inquirenti nel garantire giustizia ai genitori.
La procura ha fatto richiesta di incidente probatorio in merito alla capacità di intendere e volere
dell’indagato.
La difesa del giovane nega la premeditazione ma parla di raptus. Nulla trapela sul movente.
Sarà un elemento molto importante per la perizia psichiatrica.
“La confessione – ha detto l’avvocato del giovane, Flavio Moccia – è avvenuta dopo un forte ed intenso crollo psicologico”.