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PANDEMIA, LE IPOTESI PER IL NUOVO DECRETO

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Si riunisce oggi a Roma la cabina di regia per decidere del nuovo decreto.
L’approvazione è attesa in settimana.

Si va verso un cambio di rotta per il calcolo dei parametri che decidono il colore delle Regioni: secondo quanto sembra emergere dalla cabina di regia romana, dal 21 maggio si terrà conto non più dei nuovi contagi ma dell’Rt ospedaliero, ovvero quello che conteggia i ricoveri nei reparti e nelle terapie intensive, e dell’incidenza dei nuovi casi su 100.000 abitanti.

Il coprifuoco sarà eliminato, ma non subito: l’ipotesi sarebbe fare slittare dal 24 maggio l’obbligo di rientro alle 23 e, dopo un paio di settimane, alla mezzanotte.
A fine giugno si dovrebbe poter tornare a circolare liberamente anche di notte.
Anche se in merito a questo, la Lega chiede di anticipare l’eliminazione totale del coprifuoco a inizio mese.

Sulle riaperture di bar e ristoranti, secondo il decreto in vigore, il 1 giugno si dovrebbe poter tornare alle consumazioni anche all’interno ma solo fino alle 18.
Si dovrebbe poter tornare anche al bancone nella stessa data.
Resta il nodo sulle aperture serali: alcuni ministri e molti governatori vorrebbero permettere anche le cene all’interno dal 1 giugno.

Il 1 giugno riapriranno le palestre, mentre non ci sono ancora date per le piscine al chiuso – quelle all’aperto hanno riaperto sabato 15 maggio.
Dovrebbe arrivare il si anche sulla riapertura dei centri commerciali già dal prossimo fine settimana.

Sui matrimoni, ok ai banchetti, presumibilmente dal 15 giugno, ma solo per gli invitati dotati di green pass.
Al momento chi si sposa può farlo solo seguendo le regole in vigore per i ristoranti, quindi all’aperto (in Trentino con le deroghe emesse dallo scorso fine settimana anche al chiuso fino alle 18).