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BENETOLLO LASCIA

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Il direttore generale dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari, Pier Paolo Benetollo, conferma l’intenzione di dimettersi dall’incarico.

Lo ha fatto con una mail inviata questa mattina a tutto il personale dell’azienda, una settimana di incertezza dopo la remissione del mandato nelle mani della giunta provinciale che si era presa ancora del tempo per decidere se accogliere o meno le dimissioni, in attesa della conclusione – attesa per oggi – dell’inchiesta interna dell’azienda sanitaria sul caso Pedri.

Nella lettera parla di “lavoro complesso, che si può fare solo se si ha serenità d’animo; forse anche appartengo ad un’altra generazione, in cui i sistemi di relazione erano diversi. In piena serenità quindi ritengo sia meglio per l’azienda e per me tornare al mio lavoro consueto, magari dopo un periodo di ferie, di cui ora ho bisogno”.

Continuerò a lavorare con tutte le mia energie e capacità, come ho sempre fatto, nel ruolo che mi verrà assegnato.

Ora, a un anno dalla partenza dell’ex dg Bordon, le strade sarebbero due: assegnare l’incarico al secondo classificato nell’ultimo bando da Direttore Generale di un anno fa, oppure, qualora i candidati avessero nel frattempo accettato altri posti, indirne uno nuovo.

Probabile in ogni caso che ci sia bisogno di un direttore ad interim per qualche tempo, il nome più indicato sarebbe quello dell’attuale direttore sanitario: Antonio Ferro.

Sul caso della dott.ssa Sara Pedri scomparsa dal 4 marzo e il clima nel reparto di Ostetricia Ginecologia di Trento, Benetollo scrive che “la mia scelta è stata fin da subito quella di approfondire i fatti, raccogliendo nelle dovute maniere dati e testimonianze, per decidere subito dopo sulla base di questi. Credo che ormai si possa fare, e di aver compiuto quindi anche su questo versante il mio lavoro”.