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IN MONTAGNA SICURI: ALCUNI CONSIGLI PER PROTEGGERSI DALLE ZECCHE

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Arriva il caldo e torna la stagione delle zecche. La Fondazione Edmund Mach anche quest’anno ha eseguito un monitoraggio stagionale.
Le zecche, che prediligono il sottobosco, raggiungono il periodo di maggior diffusione proprio nei mesi estivi,  sono presenti sotto i 1200 metri di altitudine e distribuite equamente in tutto il territorio Trentino e nelle altre regioni del nord-est.  Come comportarsi quindi se ci si accorge di avere una zecca? 
Annapaola Rizzoli, direttrice del centro ricerca e innovazione della Fondazione Mach, sottolinea come la presenza di questi parassiti sia aumentata in corrispondenza dell’aumento della presenza di roditori e caprioli, che sono i principali ospiti di questi parassiti.

Non tutte le zecche sono infette, ma una piccola percentuale può trasmettere infezioni che possono risultare dannose per il sistema nervoso come la Borrelia, che causa la malattia di Lyme, o la pericolosa encefalite.

La malattia di Lyme
Dopo un’incubazione di 3-32 giorni, si manifesta all’inizio con chiazze rossastre sulla pelle, a volte con febbre, malessere, mal di testa, dolori alle articolazioni e ai muscoli. Dopo un certo tempo (settimane o mesi) può causare disturbi più gravi alle articolazioni (artriti), al cuore e al sistema nervoso (meningiti). La malattia è guaribile con terapia antibiotica. La cura
è più semplice ed efficace nei primi stadi della malattia che nelle fasi tardive, per questo motivo è importante riconoscerla subito. Non è disponibile un vaccino.

L’encefalite trasmessada zecche o TBE
È una malattia che all’inizio è simile all’influenza; può guarire senza problemi o, talvolta, evolvere in una forma più grave (meningite o encefalite). In qualche caso, può lasciare dei danni permanenti al sistema nervoso. È mortale nel 2% circa dei casi. È disponibile un vaccino efficace in 3 iniezioni intramuscolari; è possibile richiederlo ai servizi vaccinali dell’APSS

Al rientro da ogni escursione è bene passare al setaccio il corpo dopo la doccia. Una volta individuata una zecca è necessario rimuoverla il prima possibile, preferibilmente con una pinzetta speciale (che si trova in tutte le farmacie). Occorre afferrare la zecca in prossimità del rostro e ruotare in senso antiorario senza schiacciarla o strapparla bruscamente rischiando di lasciare parte del corpo all’interno della superficie cutanea.