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NEL NOME DEL PADRE, DELLA VITE E DEL VINO

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Tour di presentazione, in questi giorni in Trentino, per il libro di Flavio Demattè “Nel nome del padre, della vite e del vino”. Un omaggio a questa pianta generosa, e alle persone che l’hanno accompagnata nella vita dell’autore.

“Nel panorama degli esseri viventi, la vite è indubbiamente una pianta privilegiata. Ha viaggiato in prima classe sull’arca di Noè, è stata la prima ad essere piantata alla fine del diluvio universale. E’ stata considerata la madre delle divinità antiche Dioniso e Bacco, Dio stesso l’ha presa come esempio, proclamando “io sono la vite, voi i tralci”.

E’ un passaggio del libro, illustrato da Giuliano Pradi e pubblicato con Efferre edizioni dal maestro e vignaiolo – o più probabilmente vignaiolo e maestro, Demattè – che dopo essersi fatto da solo 5 km a piedi, a 7 anni, per sfuggire ai lavori comandati dal padre in campagna, oggi che di figli ne ha 3, ormai ventenni, ha deciso di dedicare le sue pagine proprio al padre, alla vite e a tutti gli insegnamenti di vita ricevuti da entrambi.
Un progetto teatrale, inizialmente, diventato editoriale anche grazie al Covid, che piacerà certamente a chi ama le storie del trentino, da quelle piccole della campagna – con tante curiosità e segreti da tramandare – a quelle più grandi della storia, che incrociano le prime spesso assieme al personaggio di Candido, che col padre dell’autore, Federico, è stato tra gli involontari protagonisti della seconda guerra mondiale, ma un omaggio – soprattutto – alla viticoltura e ai viticoltori.

Le prossime serate di presentazione:
3/8 – ore 20:00 – Vigolo Vattaro, Piazza Malfatti
4/8 – ore 21:00 – Lavarone, Centro Congressi ai Gionghi
5/8 – ore 21:00 – Folgaria, Piazza Marconi
6/8 – ore 18:00 – S.Martino di Castrozza, Casa della Montagna.