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SANITARIE SOSPESE, CENTINAIA FUORI DAL TRIBUNALE DI BOLZANO

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Adesione sopra alle aspettative, per il presidio che fuori dal tribunale di Bolzano ha voluto portare sostegno alle prime due sanitarie che, non vaccinate, sono state sospese senza retribuzione dal lavoro. Più di 200, le persone che si sono radunate in piazza, al grido di “libertà”. Oggi il magistrato Giulio Scaramuzzino ha ascoltato le due donne – una del comprensorio di Bolzano, una di Brunico – che chiedono il reintegro, difese dall’avvocata Renate Holzeisen che aveva chiesto – senza ottenerla – la sospensiva del provvedimento. Domani sono in programma altre due udienze sulla stessa questione, probabilmente arriverà una sentenza per tutti mercoledì.
La ASL venerdì si è costituita in giudizio. L’Alto Adige è la provincia che sta adottando la linea più dura, a livello nazionale, avendo già fatto scattare 378 sospensioni su 2.191 professionisti non vaccinati. In Trentino si è ancora alla fase degli inviti ad adempiere, mentre il vicino Veneto ha annunciato che non sospenderà i suoi professionisti, per non rischiare di dover ridurre i servizi sanitari.