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RSA DEL TRENTINO: GLI OPERATORI NON VACCINATI SONO IL 12%. A RISCHIO IL SERVIZIO

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Nelle case di riposo del Trentino sono il 12% gli operatori no- vax. Se verranno sospesi sarà impossibile garantire il livello di assistenza, l’allarme è stato lanciato dalla Fenalt il sindacato di maggioranza nelle Rsa.
Il dato è emerso da un incontro fra sindacati e Upipa: “5 case di riposo non potranno fare le turnazioni, altre 7 saranno sotto gli standard di servizio. Il problema devastante, c’è il rischio di non poter garantire il servizio”.
Dei 690 operatori sanitari che l’Azienda Sanitaria ha “richiamato” perché non vaccinati, parecchi lavorano nelle case di riposo. Se verrà decisa la sospensione dal lavoro, le Rsa potrebbero andare in crisi. E da Trento arriva l’allarme del vice segretario del sindacato Fenalt, Roberto Moser che parla di problema sottovalutato da chi ha imposto norme rigide, le cui conseguenze non devono ricadere sugli operatori che rimangono a lavorare, con proposte di turni di 12 ore e, tanto meno, sugli anziani che hanno tutto il diritto di avere un’assistenza dignitosa.
All’assessore Segnana si chiede un tavolo urgente per affrontare il problema.