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SINDACATI IN ALLARME PER I DISAGI ALLA SANITA’ TRENTINO A CAUSA DELLA SOSPENSIONE DEL PERSONALE NO VAX

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Il sistema sanitario trentino rischia il collasso a seguito delle sospensioni del personale non vaccinato.
Lo denuncia Nursing Up dopo l’incontro avuto nel pomeriggio con l’Azienda Sanitaria in cui il sindacato non avrebbe avuto risposte soddisfacenti ai tanti dubbi sollevati.
L’azienda sanitaria ha comunicato il rischio sospensione per 65 sanitari, 2 dirigenti medici e 50 Oss; altri 300 saranno oggetto di valutazione nei prossimi giorni.
Il sindacato ha sollevato il rischio della ricaduta in termini di carico di lavoro sul personale che resta, dopo 18 mesi già pesantissimi a causa della pandemia.
“Premesso che già da anni segnaliamo una carenza cronica di personale infermieristico e delle professioni sanitarie, ora la situazione peggiorerà inesorabilmente, con il rischio di diventare insostenibile” si legge nella nota diffusa al termine dell’incontro.
La denuncia non è per l’azienda sanitaria, già gravata dalla gestione di una difficile situazione, ma per la politica che non ha gestito il problema a tempo dovuto.
“Negli ultimi anni nessuna strategia è stata messa in campo per affrontare questa carenza di personale” prosegue Nursing Up, che ritiene inaccettabile coprire le carenze attivando turni di 12 ore e facendo saltare ferie e riposi ai colleghi che restano in servizio.
Se così fosse, il sindacato si dice pronto a proclamare immediatamente la mobilitazione di tutte le categorie di professionisti sanitari.
Sugli stessi toni Uil Fpl, che scive: “ci risulta vergognoso che ad oggi non si sia fatto nulla nonostante vi siano graduatorie in atto per poter sopperire da subito alla mancanza massiccia di personale”.