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OMICIDIO DI MAXIM ZANELLA: KOZLOWSKY NON E’ IN GRADO DI SPIEGARE IL MOVENTE DEL DELITTO

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Nelle oltre 70 pagine di dichiarazioni di Oskar Kozlowski il 23enne che ha confessato di aver ucciso il 30enne Maxim Zanella a Brunico, l’omicida non è stato in grado di fornire agli inquirenti il movente del delitto.

Kozlowski dopo inferto una coltellata alla giugulare a Maxim gli avrebbe detto di cercarsi un’ambulanza, ma il ragazzo è morto dopo pochi minuti per la gravità delle ferite riportate. Il presunto assassino ha raccontato al magistrato di essere un seguace delle pratiche sataniche e che stava nel mezzo di un rito esoterico praticato con sangue e una carcassa di scheletro animale e di aver inferto il colpo senza motivo.

Gli inquirenti hanno consegnato al perito informatico anche i cellulari degli altri 4 indagati per capire se in quella stanza oltre a Maxim e Kozlowski quella sera ci fosse stato qualcun altro presente alla pratica satanica che per ora è solo una versione senza conferma dell’indagato.