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OMICIDIO ZANELLA: I RIS TORNANO NELL’APPARTAMENTO DEL DELITTO

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I carabinieri dei Ris il 14 settembre torneranno nell’appartamento di Brunico dove il 23enne Oskar Kozlowski ha confessato di aver ucciso il 30 enne Maxim Zanella, l’omicida non è stato in grado di fornire agli inquirenti il movente del delitto. I Ris ci torneranno per cercare altre prove, oltre ad analizzare i reperti sotto sequestro.
Il giovane ha dichiarato di non essere in grado di spiegare il perchè abbia ucciso la vittima con una coltellata che gli ha reciso la vena giugulare.
Kozlowski dopo aver colpito Maxim gli avrebbe detto di chiamare un’ambulanza, ma il ragazzo è morto dopo pochi minuti per la gravità delle ferite riportate.
Il presunto assassino ha raccontato al magistrato di essere un seguace delle pratiche sataniche e che stava nel mezzo di un rito praticato con sangue e una carcassa di scheletro animale quando ha inferto il colpo a suo dire senza motivo.
Gli inquirenti hanno consegnato al perito informatico anche i cellulari degli altri 4 indagati per capire se in quella stanza oltre a Maxim e Kozlowski quella sera ci fossero altri, presenti alla celebrazione delle pratica satanica che per ora è solo una versione fornita dall’indagato senza conferme.