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BOLZANO, SGOMINATA BANDA INTERNAZIONALE DEDITA ALLO SPACCIO DI DROGA IN STAZIONE

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Maxi operazione da parte della Squadra mobile di Bolzano con il coinvolgimento anche dei reparti di Milano, Bergamo, Modena, Bologna, Avellino, Agrigento e Trapani, gli equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine “Lombardia” di Milano e le unità cinofile antidroga, che ha dato esecuzione a 23 ordinanze di custodia cautelare in carcere, emesse dal Gip del Tribunale di Trento su richiesta della Direzione distrettuale antimafia di Trento.
L’indagine, denominata “Komba 2019”, trae origine dall’evasione di un pregiudicato tunisino di anni 39, che si era allontano nel giugno del 2019 dall’abitazione di Pòstal in provincia di Bolzano dove stava scontando un periodo di detenzione domiciliare a seguito di una condanna per reati riguardo il traffico di stupefacenti.
Seguendo i suoi contatti gli investigatori hanno scoperto che il 39enne si era rifugiato all’estero, mentre il fratello ne aveva raccolto la sua eredità criminale e costituito un’organizzazione di cui facevano parte, oltre che cittadini tunisini, anche cittadini marocchini, albanesi e italiani, che aveva preso in mano lo spaccio nelle zona della stazione ferroviaria di Bolzano.
L’articolata attività di indagine, durata due anni, ha consentito di disarticolare tre diverse compagini criminali (due su Bolzano e una su Merano) non solo coinvolte nello spaccio di sostanze stupefacenti ma anche in alcuni fatti di sangue accaduti in questi ultimi due anni, dovuti da litigi per la spartizione della piazza di spaccio di Bolzano.
La squadra mobile è riuscita a ricostruire i canali di approvvigionamento dei singoli gruppi sia in Italia (a Bergamo e a Modena) che all’estero, in particolare in Francia, dove si trovava il 39enne evaso trascorreva la sua latitanza e, in misura minore, anche in Austria.
Veniva anche monitorato lo spaccio al dettaglio che coinvolgeva decine di pusher: per alcuni di essi venivano documentate centinaia di cessioni di droga (sia cocaina che eroina) a tossicodipendenti di Bolzano. Prima della fine dell’attività, il latitante 39enne è stato arrestato in Belgio e riconsegnato alle autorità italiane.
In totale l’indagine ha riguardato 83 persone tutte ritenute, in concorso tra loro, coinvolte in un traffico internazionale di sostanze stupefacenti di varia natura.
Di queste 27 sono state tratte in arresto in flagranza di reato per spaccio di droga durante l’attività, 23 sono state raggiunte da ordinanza di custodia cautelare in carcere, mentre le altre 33 sono state deferite in stato di libertà e risultano attualmente indagate.
Sono stati complessivamente sequestrati 3,4 chili di cocaina, 6 chili di eroina, 4 chili di hashish e la somma di circa 25 mila euro, ritenuta provento dell’illecita attività di spaccio.
Maggiori dettagli verranno forniti nel corso della conferenza stampa che si terrà oggi, alle ore 11.30, negli uffici della Procura della Repubblica Distrettuale di Trento.