Home Rubriche Notizie Cimbre IL VIAGGIO DELL’AUTORITA’ FA TAPPA A LUSERNA

IL VIAGGIO DELL’AUTORITA’ FA TAPPA A LUSERNA

181

Dopo Palù del Fersina, ha fatto tappa a Luserna il viaggio nei territori dell’Autorità per le minoranze linguistiche.
Per monitorare la situazione reale di questa isola linguistica abitata da poco più di 200 persone, conoscerne i molti risvolti e preparare un’azione concreta, nel paese – faticosamente raggiungibile salendo da Caldonazzo, da Calliano o da Vigolo Vattaro – si sono recati i tre componenti dell’organismo istituito presso il Consiglio provinciale allo scopo di difendere gli idiomi ladino, mocheno e cimbro.
Al tavolo con l’Autorità, il sindaco di Luserna, che è anche presidente dell’Istituto culturale cimbro; il vicesindaco, autentica memoria storica della comunità locale; il vicepresidente dell’Istituto e anche del Centro di documentazione di Luserna, Michele Nicolussi Paolaz; il direttore del Centro e quindi delle quattro distinte sedi espositive, Lorenzo Baratter; il presidente del Comitato scientifico dell’Istituto cimbro e professore universitario, Ermenegildo Bidese; il direttore dell’Istituto Willy Nicolussi Paolaz; la dirigente dell’Istituto scolastico comprensivo di Folgaria, Lavarone e Luserna, Roberta Bisoffi.
Il primo cittadino ha sottolineato il calo demografico del 14% in 11 anni. Nel ’67 a Luserna vivevano 654 persone e c’erano macelleria, tabaccheria, sportello bancario, perfino un negozio di abbigliamento. Tutto chiuso. L’emigrazione – da allora – è stato uno stillicidio e l’economia resta tuttora depressa, con un Pil pro capite di 14.550 euro, in coda alla lista dei Comuni trentini.
Sono emerse tante problematiche irrisolte, ma soprattutto spunti e buone idee per dare battaglia allo spopolamento di Luserna e alla marginalizzazione della lingua cimbra. Si confida – anzitutto – che il presidente della Provincia sblocchi il finanziamento per adeguare la kaiserjaegerstrasse “del Menadòr”, che sale strettissima dalla Valsugana. Altro potrebbe fare il bilancio Pat, ad esempio diversificare gli sgravi fiscali e i contributi sugli investimenti per le attività economiche nei paesi trentini segnati da calo demografico. Tra le opere pubbliche, si sogna una funivia da Pedemonte (Valdastico) o una piccola seggiovia di 200 metri, per collegare il centro paese alle piste del Centro di Fondo Millegrobbe e al sistema dei forti. Si pensa anche di attivare a Luserna una scuola – inizialmente estiva – per lo studio immersivo delle lingue, con foresteria e collegio (il tedesco farebbe la parte da leone, ma si potrebbe insegnare anche il cimbro).