Home Notizie CORTEO NOPASS, MEDIAZIONE TROVATA. CiSiAMO!: “EMERGENZA DEMOCRATICA, SOLIDARIETA’ AL GARANTE”

CORTEO NOPASS, MEDIAZIONE TROVATA. CiSiAMO!: “EMERGENZA DEMOCRATICA, SOLIDARIETA’ AL GARANTE”

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Sembra trovato l’accordo, fra Comitato per ordine e Sicurezza e Coordinamento CiSiAMO!, organizzatore delle manifestazioni che da quasi 20 settimane si susseguono contro le limitazioni al lavoro imposte da green pass e obbligo vaccinale per i sanitari.
Dopo 3 giorni di trattative, ieri il collettivo ha confermato il corteo che partirà alle 15 (oggi sabato 13 Novembre) da Piazza Dante, e poi lambirà soltanto il centro storico vietato dal sindaco Ianeselli. Da Piazza Dante, direzione via Rosmini con consueta tappa in Via Verdi davanti a Sociologia, e ripresa in direzione Commissariato del Governo dove è previsto un sit in. Il questore Alberto Francini: “Non credo ci saranno forzature, la Digos riprenderà chi non rispetterà i patti”.
Nel comunicato inviato ieri sera alle redazioni, il Coordinamento rivendica i diritti costituzionali, che ritiene violati. “Siamo”- scrive rivolgendosi a cittadini vaccinati e non – “in emergenza democratica”.
Di seguito il comunicato:
Buonasera,
con la presente confermiamo che sabato 13 Novembre si terrà il consueto corteo per i diritti costituzionali e contro l’applicazione discriminante che l’Italia sta operando del green pass europeo, in contrasto con obiettivi, direttive e regolamenti della stessa Unione Europea.
Anzi, mai come questa settimana è necessario riaffermare i valori della costituzione e i suoi principi fondamentali, in particolare gli articoli dall’1 al 4, che qui ricordiamo in sintesi per sottolineare l’emergenza democratica nella quale siamo precipitati:
Art.1
L’Italia è una Repubblica democratica, FONDATA SUL LAVORO.
LA SOVRANITA’ APPARTIENE AL POPOLO, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.
Art.2
La Repubblica riconosce e garantisce i DIRITTI INVIOLABILI dell’uomo, sia come singolo, sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità.
TUTTI I CITTADINI HANNO PARI DIGNITA’ SOCIALE E SONO EGUALI DAVANTI ALLA LEGGE, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di OPINIONI politiche, di CONDIZIONI PERSONALI e sociali.
È compito della Repubblica RIMUOVERE GLI OSTACOLI di ordine economico e sociale, che, LIMITANDO DI FATTO LA LIBERTA’ E L’EGUAGLIANZA DEI CITTADINI, impediscono il PIENO SVILUPPO DELLA PERSONA UMANA e l’effettiva partecipazione di TUTTI i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.
Art.4
La Repubblica riconosce A TUTTI i cittadini il DIRITTO AL LAVORO.
Ma ancor più l’Articolo 17:
i cittadini HANNO DIRITTO DI RIUNIRSI pacificamente e senz’armi. Per le riunioni, anche in luogo aperto al pubblico, NON E’ RICHIESTO PREAVVISO.
Delle riunioni in luogo pubblico deve essere dato preavviso alle autorità, che possono vietarle soltanto per COMPROVATI motivi di sicurezza o di incolumità pubblica.
Infine esprimiamo il nostro sconcerto e orrore per il linciaggio mediatico a cui è stato sottoposto il Garante dei Minori dr. Fabio Biasi per aver avuto il coraggio di esporsi a tutela di bambini e ragazzi – fra i quali sono in drammatico aumento depressioni, atti di autolesionismo e suicidi – che più di chiunque altro sono costretti a sottostare a norme potenzialmente dannose per la loro salute fisica e psicologica.

Che sia in atto un’emergenza democratica è dimostrato anche dalla totale disapplicazione della sentenza 9343/2021 del Tar del Lazio che ha giudicato illegittimo il d.P.C.M. 14 gennaio 2021 nella parte in cui imponeva l’uso delle mascherine a scuola anche in situazione di rispetto delle distanze previste dalla normativa emergenziale Covid-19.
Altrettanto inaccettabile è che si punti a vaccinare bambini e ragazzi in piena fase evolutiva, senza alcuna certezza sugli effetti avversi a medio e lungo termine sulla loro salute, e con inquietanti sospetti anche su quelli immediati, o che si discriminino i giovani sulla base del possesso della tessera verde che dà diritto solo ai possessori di partecipare a tirocini formativi, praticare sport, o anche solo mangiare una pizza o andare al cinema con gli amici, in un clima di istigazione all’odio verso quelli che sono sprezzantemente definiti «novax», del quale riteniamo certa stampa responsabile, clima che dalla società adulta si trasmette ovviamente anche fra i più giovani – come ben ha sottolineato il Garante, suo malgrado inserito a 9 colonne in questa categoria e sbattuto in prima pagina, additato alla pubblica gogna.
Ma la questione vaccinale è ormai assolutamente tangenziale. Il problema di cui tutti dovrebbero prendere atto è la costante, continua e pervicace compressione di diritti e libertà e la concomitante erosione di servizi pubblici – sanità e trasporti in primis – che con la scusa del green pass vengono tagliati (corse extraurbane domenicali tagliate, reparti ospedalieri chiusi, servizi di assistenza sospesi sine die…) SENZA ALCUNA GARANZIA DI RIPRISTINO, mentre un Governo che ormai ha completamente delegittimato il Parlamento, guidato da un banchiere mai eletto, a maggioranze variabili, a suon di decreti illegittimi spinge su privatizzazioni selvagge svendendo il patrimonio nazionale, aumenta le spese per i cittadini e li controlla attraverso un green pass gestito da Sogei – società posseduta dal Ministero dell’Economia – che oggi controlla i movimenti e la salute dei possessori, domani potrà mettere in atto un sistema di credito sociale come quello cinese, limitando le libertà dei cittadini in ritardo con il pagamento di multe o cartelle esattoriali.
Invitiamo tutti i cittadini – vaccinati e non, per noi non fa alcuna differenza – a difendere i loro diritti scendendo in piazza con noi.
CiSiAMO!