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VACCINI E GREEN PASS, RISCHIO CAOS NELLE SCUOLE

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L’ultimo decreto governativo sul “super green pass” rischia di mandare in tilt scuole e famiglie in regione. Da una parte l’obbligo di green pass (semplice) teoricamente esteso anche ai trasporti pubblici potrebbe impedire a 10.000 studenti trentini non vaccinati di salire sugli autobus, a meno di vaccinarsi o fare 3 tamponi alla settimana, un ulteriore salasso per le famiglie ed un attacco al diritto allo studio per chi non ha altri mezzi per raggiungere la scuola. Sull’ipotesi di vaccinare i più giovani – la soluzione auspicata dal governo con queste misure che mettono sempre più in difficoltà gli obiettori – dubbi sono stati espressi da molti studiosi, fra cui Antonio Cassone, membro dell’American Academy of Microbiology ed ex direttore delle Malattie infettive dell’Istituto superiore di sanità. Per stessa ammissione della casa farmaceutica, i trial di Pfizer-Biontech hanno arruolato numeri troppo esigui (1.550 bambini vaccinati, 750 a cui è stato somministrato un placebo) per dare risposte certe sugli effetti avversi. La stessa azienda scrive che non consentono, ad esempio, di rilevare il rischio miocarditi, uno degli effetti avversi riconosciuti in particolare nei vaccinati più giovani. C’è dunque apprensione in molte famiglie, che sperano che di qui al 6 dicembre – quando entreranno in vigore le norme – il trasporto scolastico sia escluso dai nuovi obblighi. Lo stesso assessore trentino all’Istruzione, Mirko Bisesti, ha parlato di “una scelta scellerata”. Sempre l’ultimo decreto – di cui si attende la comparsa in gazzetta ufficiale – il Governo ha varato l’obbligo vaccinale, dopo i sanitari, anche per insegnanti e forze dell’ordine, con le procedure di verifica che inizieranno il 15 dicembre. Fioccano le richieste di aspettativa non retribuita o congedo parentale, ma c’è anche chi è disposto a perdere la cattedra pur di non cedere al ricatto. Di certo ci saranno buchi da coprire, tanto che si ipotizza di tagliare le lezioni pomeridiane o addirittura richiamare in servizio i pensionati disponibili.Le assenze potrebbero riguardare il 20% del personale in Alto Adige, il 10% in Trentino. Oggi alle 15 in Piazza Dante 21esimo sabato di proteste contro il green pass.