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22ESIMO SABATO CONTRO IL GREEN PASS. FUGATTI VALUTA ORDINANZA SUI TRASPORTI SCOLASTICI. DUBBI SUI VACCINI AI BAMBINI

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Si avvia al sesto mese di proteste continuate, il movimento trentino contrario alla gestione governativa della pandemia. Anche oggi alle 15:00 corteo che partirà da piazza Dante, regolarmente autorizzato come tutti quelli tenuti a Trento fino ad oggi, salvo i primi due di luglio, che partirono da tam-tam anonimi sui social. Questa volta la locandina del Coordinamento CiSiAMO! invita a riflettere sulle conseguenze della linea dura con chi non è vaccinato, dopo l’obbligo scattato anche per gli appartenenti al mondo della scuola e le forze dell’ordine, categorie che il Governo ha aggiunto a quella dei sanitari, per cui è previsto invece l’obbligo di terza dose. Mentre solo il 4% dei 75mila trentini non vaccinati si è iscritto alla maratona che parte oggi, sono diversi gli insegnanti che preferiranno chiedere congedo o farsi sospendere senza stipendio né contributi, piuttosto che sottoporsi alla vaccinazione Covid. Risultato: aumentano le liste d’attesa nella sanità e resteranno probabilmente scoperte classi nella scuola.
Scuola dove da lunedì molti ragazzi rischiano di non arrivare nemmeno, se verrà confermato l’obbligo di green pass anche per il trasporto degli alunni. Mentre si attendono risposte da Roma, il presidente trentino Maurizio Fugatti ha annunciato di essere pronto ad un’ordinanza per consentire ai ragazzi di raggiungere le scuole qualunque sia il loro status, dal momento che poi tutti possono entrare in classe. Il decreto del Governo – aveva detto Fugatti nei giorni scorsi – rischia di ricadere soprattutto sulle famiglie numerose, su chi abita più lontano e sulle famiglie meno abbienti, che non possono permettersi tamponi ogni due giorni anche per i figli. E mentre l’azienda sanitaria trentina invita a vaccinare anche i ragazzi, sono sempre di più le voci mediche che si alzano per invitare alla cautela. Gli stessi produttori (Pfizer) ammettono che il campione testato fino ad oggi è troppo piccolo per intercettare eventuali miocarditi. “Non si danno vaccini ai bimbi per proteggere i loro nonni” – ha dichiarato ieri Francesco Broccolo, virologo e professore di microbiologia dell’Università Bicocca di Milano – “c’è un solo studio che non è chiaro, perché se su duemila bambini solo 16 non vaccinati e 3 vaccinati si infettano senza dirci il tenore della malattia non va bene. Uno su 10mila casi manifesta miocarditi da vaccino, e allora perché si va a mettere nel rapporto benefici/rischi il beneficio sociale per aumentare il valore del denominatore?”.