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TAMPONI FALSI, INDAGATI 44 CLIENTI DEL CENTRO DI PERGINE

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Si allarga l’inchiesta sui tamponi falsi: nel registro degli indagati della Procura di Trento sono finiti anche 44 clienti dell’ex centro tamponi anti-Covid di Pergine gestito dall’infermiere 46enne di Civezzano, Gabrielle Macinati.

L’accusa per tutti è di corruzione, falso e concorso in accesso abusivo a sistema informatico.

Tra gli indagati ci sono impiegati, membri delle forze dell’ordine, insegnanti, un dirigente provinciale, anche dei sanitari.

Per gli inquirenti, dietro ai centri di produzione dei certificati verdi fasulli c’era un’associazione per delinquere finalizzata alla realizzazione di test rapidi mendaci.

Ora i green pass dei 44 indagati hanno perso ogni validità e non potranno più autorizzarli all’accesso sul luogo di lavoro.