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LAVORO: IN TRENTINO OCCUPAZIONE FEMMINILE AL 63,7%

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Boom di dimissioni tra le mamme trentine. Nel 2021 sono state 311 a lasciare il lavoro, erano 156 nel 2020, 82 nel 2019.

I dati sono stati diffusi dall’Agenzia del Lavoro.
In aumento anche le donne che durante la gravidanza o nel primo anno di vita del bambino si licenziano; si registra una progressione triennale con un valore che è passato dallo 0,4% del 2019 all’1% del 2020, fino all’1,4% dello scorso anno.

Il tema dice il presidente dell’Agenzia del Lavoro Riccardo Salomone andrebbe analizzato con attenzione, sicuramente la pandemia ha creato difficoltà, aumento dei costi e problemi di conciliazione.

Infine un dato sull’occupazione femminile in provincia di Trento che è pari al 63,7%, mentre quella maschile si attesta al 77,6%.
Le donne disoccupate sono il 5%, contro il 3% degli uomini.
I dati sono relativi al terzo trimestre del 2021 diffusi da Ispat (Istituto di Statistica della Provincia di Trento).

Il 40,2% delle donne ha un impiego part time.
Tra le dipendenti una su cinque ha un contratto di lavoro a tempo determinato a fronte del 16,2% degli uomini.
Il dato però raggiunge la quota maggiore tra le giovani tra i 15 e i 34 anni con un valore pari al 40%, contro il 32,2% dei maschi.
Il Trentino ha 71 dirigenti donna, al 29esimo posto in Italia.