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UCRAINA, IL TRENTINO ALLESTIRA’ UN CAMPO PROFUGHI IN MOLDAVIA

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Accoglienza dei rifugiati ucraini in Trentino e trasporto del materiale donato ai profughi : se n’è parlato in una riunione operativa convocata dal presidente della Provincia di Trento, Maurizio Fugatti e alla quale hanno preso parte l’assessore alla salute e politiche sociali, Stefania Segnana, il commissario del Governo Gianfranco Bernabei, il questore Alberto Francini, il presidente del Consorzio dei Comuni Paride Gianmoena e il sindaco di Trento Franco Ianeselli, oltre ai rappresentanti della protezione civile, dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari e delle associazioni ucraine Rasom aps e Aiutiamoli a vivere.
Si sta anche preparando alla realizzazione di un campo profughi in Moldavia. Qui, non appena le istituzioni locali individueranno un’area idonea, dapprima sarà compiuto un sopralluogo da parte di una delegazione trentina e altoatesina e successivamente potrebbe partire la colonna mobile per l’allestimento del campo, la cui gestione sarà affidata alle realtà competenti.

Sono 200 i posti di prima accoglienza predisposti in Trentino: ad oggi hanno usufruito del servizio 104 persone, alle quali se ne aggiungeranno in serata altre 21.

Sono comunque molti i profughi ucraini che hanno trovato ospitalità in forma autonoma, pari a 420 unità. Il sistema si sta peraltro preparando ad un eventuale aumento dei flussi, alla luce della prossima apertura di corridoi umanitari: la disponibilità offerta da enti pubblici e realtà private è di ulteriori 713 posti, attualmente al vaglio del sistema provinciale di accoglienza.

Sul fronte del covid finora – si legge nel comunicato della provincia – tutte le persone ospitate in Trentino si stanno sottoponendo al ciclo vaccinale. Per quanto riguarda bambini e ragazzi in età scolare (60 i casi presenti), le scuole stanno organizzando i percorsi scolastici per il loro inserimento.
Per quanto riguarda il trasporto del materiale (vestiario, cibo e farmaci) raccolto dalle associazioni ucraine e destinato sia ai profughi arrivati in Trentino, sia al confine con il Paese martoriato dalla guerra, il presidente Fugatti e l’assessore Segnana hanno garantito la disponibilità dei mezzi della Protezione civile: “Questo dovrà essere fatto sotto la regia della Protezione civile nazionale e del coordinamento europeo, al fine di garantire la sicurezza delle persone alla guida dei mezzi” ha evidenziato il presidente della Provincia.