Home Notizie UN LABIRINTO DI LANA ROSSA PER LIBERARE LE DONNE

UN LABIRINTO DI LANA ROSSA PER LIBERARE LE DONNE

77

Un labirinto di lana rossa per la liberazione della donna. E’ stato presentato oggi, Giornata internazionale della donna. Si tratta di un grande manufatto di lana realizzato per dire no alla violenza di genere.

L’invito a una mobilitazione diffusa per un progetto corale finalizzato alla realizzazione di una grande coperta di lana rossa era stato lanciato il 14 ottobre dal Tavolo sociale per il contrasto alla violenza di genere, composto dai referenti di tutti i Comuni e dalla Comunità Alto Garda e Ledroin occasione della conferenza stampa di presentazione della camminata sul lungolago da Torbole a Riva del Garda, che si è svolta il 25 novembre (Giornata internazionale contro la violenza sulle donne).
Alla fine di dicembre, la presentazione del risultato: in poco più di due mesi la risposta è stata molto ampia, e negli appositi raccoglitori allestiti all’entrata dei sette municipi dei Comuni della Comunità Alto Garda e Ledro, si sono recati tantissimi singoli cittadini, famiglie, associazioni, case di riposo, circoli anziani, e non sono dall’Alto Garda e da Ledro ma anche dalla valle dell’Adige. I quadrati di lana rossa raccolti erano 1020, per una superficie complessiva di oltre 40 metri quadrati, ma dopo la chiusura della raccolta, i quadrati di lana sono continuati ad arrivare, fino a superare i 1300 (ovvero più di 50 metri quadrati). Quei quadrati rossi sono stati cuciti assieme da un gruppo di volontarie di Luogo Comune, centro di aggregazione con sede in via Italo Marchi a Riva del Garda, a formare dodici coperte larghe un metro e di diversa lunghezza, che oggi sono state composte, sull’erba del parco Nelson Mandela ad Arco, a formare un labirinto. Al centro, la panchina rossa installata nel novembre 2020 dall’associazione Andromeda.
Alla presentazione oltre ai rappresentanti delle istituzioni c’eranoanche Massimo e Loredana Baroni, genitori di Alba Chiara, uccisa dal fidanzato nel luglio del 2017 a Tenno; e Erika Perraro, sorella di Eleonora, uccisa dal suo compagno nel settembre del 2019 a Nago.