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ASSEGNO DI NATALITA’, PER IL TRIBUNALE DI ROVERETO E’ DISCRIMINATORIO IL REQUISITO DEI 10 ANNI DI RESIDENZA

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Il Tribunale di Rovereto ha condannato la Provincia di Trento per il requisito dei 10 anni di residenza e del permesso di soggiorno di lungo periodo per poter accedere all’assegno di natalità, il cosiddetto bonus bebè.

Il giudice ha accolto il ricorso di un cittadino pakistano che si era visto respingere la domanda dell’ assegno provinciale perché privo di questi due requisiti.
Il Tribunale ha applicato la recente sentenza del Corte costituzionale che ha ritenuto illegittimi i vincoli di residenza decennale ma anche il possesso del permesso per lungo soggiornanti concesso da chi vive e lavora in Italia da almeno cinque anni.

La Provincia ora deve eliminare questi requisiti discriminatori nel suo regolamento altrimenti dovrà pagare, oltre alle spese legali di oltre 4mila euro, cinquanta euro al giorno di sanzione al ricorrente, in questo caso l’Associazione Asgi, per il mancato rispetto dell’ordinanza.

In un comunicato congiunto Cgil Cisl Uil e Acli commentano:“Ancora una volta Fugatti e la sua Giunta si sono macchiati di condotta discriminatoria, questa volta – ed è un’aggravante – verso i bambini nati in Trentino da figli di cittadini stranieri”.